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Posts Tagged ‘governo’

Roma, 14 apr. (Adnkronos) – “Il centro c’e’, esiste”. Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini tiene a sottolinearlo, affermando: “abbiamo superato la prova. Da oggi, dovremo concretizzare nel Paese un partito forte che sappia reggere la sfida”.

Casini si dice “comunque contento di questo risultato elettorale. Noi abbiamo contratto un patto di lealta’ con gli elettori, che ci ha portato ad assumere una posizione diversa sia dal Pdl che dal Pd. Oggi, il nostro cammino obbligato e’ di essere i guardiani del cittadino”. Quanto al bipolarismo, per Casini “non stiamo certo andando verso un bipartitismo, ma verso una sorta di sistema politico tedesco senza la legge elettorale alla tedesca, con 5 o 6 forze politiche presenti in Parlamento esattamente come in Germania”. Penalizzati dall’attuale legge elettorale, che pure l’Udc ha votato? “No, non siamo pentiti di niente -replica Casini- bastava qualche punto decimale in piu’ per far scattare qualche altro senatore per l’Udc, ma anche in quel caso non vi sarebbe stato nessuno sconvolgimento della situazione politica e parlamentare”.

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Roma, 14 apr. (Apcom) – Se venissero confermati i risultati delle ultime proiezioni in Italia “governerà la Lega”. Ne è convinto Savino Pezzotta, presidente della Rosa per l’Italia e candidato con l’Unione di centro di Pier Ferdinando Casini alla Camera. “Questo – ha aggiunto Pezzotta – è un dato su cui bisognerà riflettere, perch‚ la Lega è un partito che dalle mie parti ha tirato fuori degli slogan che non so quanto siano legati ad un modello di Paese civile”.

Quanto al risultato dell’Udc, secondo Pezzotta, “non è andata male: veniamo da una situazione delicata e abbiamo avuto una campagna elettorale da costruire ex novo”. Nonostante ció, ha rilevato Pezzotta, “siamo riusciti ad essere il quarto partito di questo Paese”.

“Al Senato – ha concluso l’ex segretario della Cisl – ci aspettavamo di piú, ma abbiamo avuto contro il mondo: dal voto utile al voto disgiunto. Hanno cercato di eliminarci ma questo risultati ci consente, dopo il voto di avviare la costituente del nuovo partito”.

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Roma, 8 apr. (Apcom) – “Berlusconi dice che noi dell’Udc, ed io in particolare, non gli abbiamo permesso di fare tutto quello che voleva. È vero. Tutte le volte che ha cercato di fare gli affari suoi e non gli affari del popolo italiano noi lo abbiamo distolto. Ma lui di questo non parla”. Cosí il presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione, replica al leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi.

“Quando deve esemplificare – prosegue Buttiglione – parla di una riforma dei servizi pubblici di utilità locale che io non gli avrei consentito di fare. Ebbene: questo è evidentemente falso.
La riforma dei servizi pubblici di utilità locale, eventualmente, non toccava a me farla, ma al responsabile della Funzione Pubblica. Io dovevo soltanto tradurre in Italia, riportare nell’ordinamento italiano una direttiva europea, cosa che ho fatto garantendo quel livello di liberalizzazione che veniva richiesto dalla direttiva, n‚ piú e n‚ meno. Anche per fare questo mi sono dovuto scontrare con la resistenza feroce della Lega, la quale non voleva neanche quella limitata riforma che io, in ottemperanza alla direttiva europea, ero tenuto a fare. Devo dire per un elementare senso di giustizia che altrettanto feroce di quella della Lega fu allora l’opposizione dei Ds”.

“Quanto alla riforma della cooperazione per bloccare le società per azioni travestite da cooperative per non pagare le tasse e per fare concorrenza sleale alle imprese oneste – sottolinea Buttiglione – ricordo a Berlusconi che i miei attacchi su questo punto mi hanno pure provocato una querela da parte del presidente delle cooperative rosse. E mi ricordo anche che la riforma della cooperazione la abbiamo fatta ed è una buona riforma che ha fatto pagare le tasse alle cooperative ma non in modo tale da distruggere le cooperative come Berlusconi invece avrebbe voluto fare. Noi abbiamo salvato le cooperative vere, distinguendole dalle false cooperative, abbiamo fatto pagare le tasse alle cooperative, ma in un modo tale da non distruggere il sistema cooperativo. Forse Berlusconi ha dimenticato che la cooperazione è un valore tutelato dalla Costituzione della Repubblica Italiana”.

Ma secondo il presidente Udc “il piú grande fallimento del governo Berlusconi” è stato il problema della giustizia “perch‚ lo si è voluto affrontare partendo dai problemi processuali di Berlusconi e non dagli interessi veri del popolo italiano. In questo modo siamo riusciti a spingere nelle braccia della sinistra anche gran parte dei magistrati che volevano soltanto fare il loro lavoro ed essere rispettati nella loro funzione”.

“Quanto al tema della par condicio – conclude Buttiglione – noi ci siamo opposti ad una politica tutta centrata sulla televisione a favore invece di una politica in mezzo al popolo, perch‚ siamo convinti che l’altra politica da un vantaggio straordinario a chi ha piú soldi e piú televisioni. Se questa è una colpa, siamo colpevoli. Quando si parla di queste cose sarebbe bene consultare le carte, se come nel caso di Berlusconi evidentemente non si ha buona memoria”.

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Padova, 4 apr. (Adnkronos) – ‘C’e’ il rischio che la storia si ripeta e che dopo le uova arrivino in piazza le pallottole’. Lo ha sottolineato il presidente dellUdc, Rocco Buttiglione oggi a Padova nel corso di un incontro con gli esponenti del centro di aiuto alla vita, commentando cosi’ i disordini che si sono registrati alle manifestazioni del movimento ‘Aborto no grazie’ di Giuliano Ferrara.

‘Esiste una parte della societa’ italiana che pensa che essere contro l’aborto ed essere dalla parte della vita e del bambino non nato e’ un qualcosa che ti esclude dalla societa’ civile – ha aggiunto Buttiglione – per cui, chi e’ da questa parte non ha diritto di parlare e tra un po’ non mi meraviglierei se iniziassero a dire uno cosi’ non ha diritto di vivere. A questo clima bisogna reagire e vedo che la reazione della sinistra e’ molto debole. Quando e’ in gioco il diritto alla parola c’e’ un unico dovere: quello di difendere il diritto di espressione senza se e senza ma. Anche se Ferrara avesse sbagliato, e non ha sbagliato, il diritto di parola e’ anche quello di sbagliare. Questo e’ l’abc della coscienza democratica’.

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ANCONA – Critica Silvio Berlusconi ma esclude anche convergenze col Pd di Walter Veltroni. Eccolo Pier Ferdinando Casini che ribadisce la linea alla vigilia del tour marchigiano. Due tappe, Ascoli e Loreto, in programma per domani. Il candidato a presidente del consiglio per l’Udc torna così, come una vecchia conoscenza. L’ordine della scaletta racconta che Casini partirà da Ascoli Piceno, alle 11, con un comizio al Teatro Ventidio Basso. Il passo successivo sarà verso Loreto: nella città della Santa Casa arriverà alle 16 e 30. L’appuntamento per tutti i simpatizzanti è al Palacongressi che è in grado di ospitare oltre 1300 persone: per non mancare l’incontro si stanno organizzando pullman da tutta la regione e piazzando maxi-schermo.

“E’ il nostro campione e sarà presente in tutte le arene. Davvero instancabile”. Antonio Pettinari, segretario regionale dell’Udc non trattiene l’entusiasmo. “Casini? E’ molto di più di un candidato- premier, lui rappresenta un valore aggiunto”. Tra il calendario da mettere a punto e l’orgoglio da arriva-il-big-in-casa, Pettinari va di propaganda: “E’ ammirevole il coraggio e l’orgoglio con il quale in questi giorni parla di programmi, niente toni strillati: sa bene che l’elettorale è stanco di tanto caos”. Più ammirazione che propaganda, verrebbe da osservare. E chiude: “Scegliere Casini significa darsi una prospettiva”.

Amedeo Ciccanti, per pura questione di origini, lo aspetterà nella sua Ascoli. Da candidato a candidato già nei giorni scorsi aveva espresso tutta la sua soddisfazione: “Il fatto che Casini abbia scelto le Marche, al pari degli altri leader, dimostra che la nostra regione ha molto peso in questa consultazione elettorale”. E dà pure il valore di questo peso Ciccanti: “I sondaggi qui ci danno al 9%”.

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Nuovo numero della Voce Ufficiale della Rivoluzione Giovanile. Nel numero 007 del Daily Revolution gli appuntamenti per incontrare Pier Ferdinando Casini, Rocco Buttiglione e Savino Pezzotta.

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http://dailyrevolution.wordpress.com/

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Domenica 6 aprile, il presidente dell’UDC, Rocco Buttiglione, sarà in Veneto per una serie di appuntamenti.  Alle ore 11.30 sarà a Montebelluna per un incontro nella piazza centrale.Poi, alle ore 13.00, a San Vendemiano interverrà ad un incontro, presso l’Hotel Prealpi in Via Venezia 3 e, alle ore 15.30, a Conegliano prenderà parte alla manifestazione “Città in fiore” e visiterà il gazebo dell’UDC. Quindi, alle ore 18.00, a Treviso – località Canizzano, parteciperà alla festa organizzata nella Piazza principale.
Ed infine, sarà a Salgareda, alle ore 20.00, per un altro incontro, presso l’Hotel Ristorante Ronchetto, in Via Argine Piave, 51.

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