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Posts Tagged ‘dichiarazioni’

BUTTIGLIONE: “Povero Berlusconi…”. Il presidente dell’Udc Rocco Buttiglione commenta con un battuta i primi exit poll che danno il suo partito attorno al 5,5,%. “La campagna di annientamento messa in atto contro di noi- spiega- e’ fallita e cosi’ Berlusconi ha messo in forse una vittoria sicura. Ora- conclude non sara’ facile venire fuori da questa situazione difficile e governare”.

ROMANO: “Se questi dati saranno confermati Lombardo è eletto presidente della Regione ma ora deve augurarsi un grande successo dell’Udc”. Lo ha detto Saverio Romano, segretario dell’Udc siciliana, commentando dalla sede del partito i primi exit-poll delle elezioni regionali siciliane dove il suo partito sostiene insieme al Popolo delle Libertà, Raffaele Lombardo. “Se cosí stanno le cose a livello nazionale – ha ragionato Romano – con Berlusconi che vince ma fortemente condizionato dalla Lega, in Sicilia Lombardo avrà bisogno del sostegno non solo elettorale ma anche politico dell’Udc. Ritengo quindi che in Sicilia l’Udc sia determinante”.

ADORNATO: Si respira ottimismo nella sede dell’Udc di via Due Macelli, dove lo stato maggiore del partito e’ riunito per attendere i primi dati del voto. Il clima e’ d’attesa e delle grandi occasioni. Sono gia’ giunte nel primo pomeriggio le principali emittenti televisive e radiofoniche e giornalisti. Dopo i primi exit poll che danno il partito di Casini in una forchetta tra il 4,5 e il 6,5%, il primo a commentare e’ stato Ferdinando Adornato mentre riuniti in segreteria sono Lorenzo Cesa, Rocco Buttiglione e Francesco D’Onofrio. ‘E’ fallita la campagna d’annullamento contro di noi – commenta Adornato – e in molte regioni per il Senato supereremo l’8%’. Con la cautela del caso, in presenza di exit poll nella sede centrista si commenta anche il 34% che avrebbe raggiunto il Pdl: ‘Sarebbe la sconfitta politica di Berlusconi e di quel processo partito da piazza San Babila’. ‘Se poi saranno confermati i dati e Berlusconi avra’ il governo del Paese questo sara’ in mano alla Lega. Un dato che noi abbiamo denunciato da tempo – dice Adornato – e che rappresenta un problema politico. Visti i dati che abbiamo bisognera’ vedere se ci sara’ un governo chiaro del Paese. Anche su questo noi ci siamo gia’ pronunciati e riteniamo che l’Italia abbia bisogno della concordia di tutti per ricostruire un paese che e’ stato lasciato senza governo per troppi anni’.

 

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(AGI) – Roma, 9 apr. – “Siamo alle comiche finali”. Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, cita volutamente una frase polemica di Gianfranco Fini nei confronti di Berlusconi per commentare le parole del leader del Pdl su Giorgio Napolitano. Intervenendo alla registrazione di ‘Matrix’ Casini sottolinea che “e’ gia’ tutto scritto: Berlusconi voleva fare un Governo con Veltroni e poi ha cambiato idea quando il Pd si e’ alleato con Di Pietro. Poi – aggiunge Casini – ha detto che voleva dare una camera alle opposizioni e oggi dice che Napolitano si deve dimettere: siamo alle comiche finali”. Secondo il leader centrista “Berlusconi dice tutto e il contrario di tutto, ma sara’ assolutamente vincolato all’appoggio della Lega che non gli consentira’ un rapporto civile con l’opposizione e un rapporto corretto con le istituzioni”.

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(ANSA) – TORINO, 6 APR – ‘In termini di promesse, Berlusconi e Veltroni fanno a gara per chi le spara piu’ grosse’. Lo ha detto il leader dell’udc Pier Ferdinando Casini in un comizio elettorale a Torino. ‘Poi – ha precisato – la gente chiaramente non crede ne’ a uno e ne’ a l’altro perche’ ha capito come finiscono le promesse. D’ora in poi li chiamero’ Veltrusconi. Veltroni – ha aggiunto – parla di candidature giovani. Ma faccia dimettere Bassolino invece di fare le candidature giovani, e’ molto meglio per tutti’.

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Torino, 6 apr. (Adnkronos) – “Il Ppe crede nell’Udc e sono sicuro che anche i cittadini gli dimostreranno la loro fiducia alle prossime elezioni”. Lo ha detto il segretario generale del Ppe, Antonio Lopez, oggi a Torino intervenendo ad una iniziativa elettorale di Pier Ferdinando Casini. “Credo in voi -ha detto Lopez- e credo profondamente in Casini per rimettere l’Italia di nuovo in piedi. Casini non e’ soltanto un amico ma e’ un politico che all’estero e’ rispettato da tutti i politici del centrodestra. Un uomo di animo moderato che ha la necessaria esperienza politica. Voi siete i legittimi portabandiera dei valori cristiani e liberali di questo paese”.

Alla domanda dei giornalisti che gli chiedevano se l’Udc sia l’unico partito italiano del Ppe, Lopez ha risposto: “No, siamo al 50%. Si devono rispettare tutte le sensibilita’ in seno al Ppe. In questo momento ne abbiamo due che sono il progetto di Berlusconi e quello di Casini e si devono rispettare entrambe. La mia speranza e’ di avere in futuro queste sensibilita’ insieme. Pero’, e’ una speranza e non e’ un obbligo, mai lo e’ stato”.

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Cagliari, 14 mar. (Apcom) – “Noi abbiamo seguito un percorso diverso da quello dei due grandi partiti, la nostra è una proposta dell’Unione di Centro ben definibile e senza contraddizioni”. Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc, ad Olbia per la presentazione dei candidati sardi e l’apertura della campagna elettorale, non risparmia frecciate agli alleati e agli avversari.  Il primo incontro con il popolo sardo dell’Udc era al Blue Marine, centro congressi di Olbia, gremito da circa 200 militanti e simpatizzanti.C’erano i candidati sardi, Giorgio Oppi e Sergio Milia per la Camera, Roberto Capelli per il Senato, i vari consiglieri regionali e gli amministratori locali del partito.  “Prima c’era il problema delle grandi coalizioni, ora c’è il problema delle anime dei partiti, nati per cercare il consenso e non per un reale programma di governo” ha detto Casini che ha messo in evidenza quelle che per lui sono le contraddizioni interne a Pdl e Pd.

“Come può conciliarsi infatti – ha proseguito – Alessandra Mussolini con Giovanardi nel Pdl, la Binetti con i Radicali nel Pd?”. La scelta dell’Udc, per il leader, “è una scelta di grande equilibrio che porterà equilibrio anche politica nazionale”. Soffermandosi sul panorama sardo, Casini ha detto che il partito punta ad avere un risultato “ben superiore al 10%”. “E’ palese il fallimento della giunta Soru, questa non è altro che la campagna elettorale delle prossime elezioni regionali del 2009”.

Ha confermato che i candidati dell’Udc in Sardegna “sono quelli sardi” chiarendo che l’elezione di sé stesso alla Camera e del capolista al Senato D’Onofrio, seppur candidati in Sardegna, avverrà scegliendo un altro collegio, lasciando spazio ai candidati sardi.  “Senza di noi non si può vincere e neppure governare – ha ribadito Casini – verso gli alleati c’è grande attenzione, ma senza imposizioni da parte di nessuno”.

“I valori non sono in vendita” ha ribadito scandendo lo slogan della campagna elettorale dell’Udc prima di partire verso Sassari dove sta per parlare nella sala convegni del White & Green a Predda Niedda, nella zona industriale di Sassari.

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Impegni di campagna elettorale per il leader dell’Unione di Centro Pier Ferdinando Casini in questo Venerdi’ e Sabato.

OGGI VENERDI’ 14 MARZO

Pier Ferdinando Casini partecipa ad una manifestazione elettorale ad Olbia, Centro Congressi Blu Marine, alle 16.00 

Pier Ferdinando Casini partecipa ad una manifestazione pubblica a Sassari, White & Green alle 19.00

DOMANI SABATO 15 MARZO

Pier Ferdinando Casini partecipa ad una manifestazione pubblica ad Agrigento, alle 16.00

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Roma, 14 mar. (Apcom) – “L’Italia deve investire di piú sulla ricerca e deve cominciare a farlo subito. Ogni soldo destinato alla ricerca è un investimento per il futuro dei nostri figli e del nostro Paese”. Lo ha detto il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini che, questa mattina, ha preso parte all’inaugurazione del nuovo campus bio-medico di Roma, promosso dall’Opus Dei. “Il campus – ha aggiunto – è un incoraggiamento agli studenti italiani che devono recuperare la volontà e devono vedere valorizzati i propri meriti; devono recuperare una scuola che li inserisce nel mondo del lavoro – ha concluso Casini – perch‚ questi centri di eccellenza ci dimostrano che l’Italia deve investire di piú sulla ricerca”.

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