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Posts Tagged ‘casini’

Grazie a Pier Ferdinando Casini per il coraggio dimostrato, per la volontà a non cedere a compromessi difendendo i nostri valori cristiani. Sappiamo quanto è stato difficile prendere la decisione di andare da solo contro tutti, ma è anche vero che la politica dei ribaltoni non ci appartiene e proprio per questo, per la serietà che continui a dimostrarci che noi ancora una volta ti diciamo GRAZIE..!

Roma – (Adnkronos) – “Saro’ coerente con impegni presi con gli elettori. Oggi sono stato eletto per fare un’opposizione seria e costruttiva e saro’ coerente con questa posizione. Auguro a Berlusconi di governare bene e di dare le risposte che la popolazione si aspetta”. Lo ha detto Pier Ferdinando Casini, leader dell’Udc intervenendo in collegamento alla maratona elettorale del Tg4 condotta da Emilio Fede. “Berlusconi ha detto che non avremmo raggiunto il 4% – ha aggiunto – sapevo che era una strada in salita e sono contento che abbiamo raggiunto la base”.

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Roma, 14 apr. (Adnkronos) – “Il centro c’e’, esiste”. Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini tiene a sottolinearlo, affermando: “abbiamo superato la prova. Da oggi, dovremo concretizzare nel Paese un partito forte che sappia reggere la sfida”.

Casini si dice “comunque contento di questo risultato elettorale. Noi abbiamo contratto un patto di lealta’ con gli elettori, che ci ha portato ad assumere una posizione diversa sia dal Pdl che dal Pd. Oggi, il nostro cammino obbligato e’ di essere i guardiani del cittadino”. Quanto al bipolarismo, per Casini “non stiamo certo andando verso un bipartitismo, ma verso una sorta di sistema politico tedesco senza la legge elettorale alla tedesca, con 5 o 6 forze politiche presenti in Parlamento esattamente come in Germania”. Penalizzati dall’attuale legge elettorale, che pure l’Udc ha votato? “No, non siamo pentiti di niente -replica Casini- bastava qualche punto decimale in piu’ per far scattare qualche altro senatore per l’Udc, ma anche in quel caso non vi sarebbe stato nessuno sconvolgimento della situazione politica e parlamentare”.

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(ASCA) – Roma, 14 apr – L’Udc ‘in condizioni praticamente impossibili e’ stata l’unica a reggere la ‘botta”. Questo il primo commento del candidato leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, che ha rivolto i suoi auguri al candidato premier della Pdl, Silvio Berlusconi, per la vittoria alle elezioni. ‘Credo che al 99,9% abbia vinto Berlusconi – ha specificato Casini -. Rivolgo i mieri auguri al presidente Berlusconi e agli esponenti della Lega che dovranno governare il paese. Potranno – ha aggiunto Casini – contare sulla nostra opposizione costruttiva’.

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Nuovo numero della Voce Ufficiale della Rivoluzione Giovanile. Nel numero 016 del Daily Revolution: “Noi crediamo nella vittoria dell’Unione di Centro”.

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Nuovo numero della Voce Ufficiale della Rivoluzione Giovanile. Nel numero 015 del Daily Revolution: “Giovani moderati italiani votate Unione di Centro!”.

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Roma, 11 apr. (Apcom) – Nell’ultimo giorno di campagna elettorale Pier Ferdinando Casini svela il suo “sogno”: quello che l’Udc diventi, come era la vecchia Democrazia Cristiana, un partito di governo. E con la cupola di San Pietro alle spalle e un migliaio di persone davanti sembra parlare direttamente al presidente della Repubblica che avrà il compito di designare il futuro premier: “Nel caso in cui n‚ il Pd n‚ il Pdl dovessero vincere ci proponiamo di guidare questo Paese in una fase difficile”.

Ironia della sorte, alla fine della campagna elettorale Casini ci arriva senza voce, proprio come Silvio Berlusconi, l’ex alleato che con il suo aut aut (o dentro o fuori il Popolo della Libertà), oltre un mese fa, è stato la causa della corsa solitaria dell’Udc alle elezioni. A lui e agli ex alleati l’Udc ha riservato un video di sfottó al ritmo della canzone di Mina ‘Parole parole’. E neanche Casini gli ha risparmiato parole dure: “Ha commesso due reati, quello di diffondere sondaggi oltre il limite di legge e quello di diffonderli falsi”. Secondo Berlusconi, infatti, l’Udc non supererà lo sbarramento al Senato e, anzi, è a rischio anche alla Camera. Dati decisamente lontani dal clima che si respira a via dei Due Macelli: la soglia di sbarramento fissata per i seggi di Montecitorio non desta preoccupazione e per Palazzo Madama i centristi contano su un risultato sicuro in Sicilia, Campania e Puglia, sperano di andare oltre l’8% in Veneto, Calabria e Lazio, confidano in chi li vede conquistare seggi anche in Basilicata e Marche.

“Abbiamo fermato Berlusconi e Veltroni che volevano schiacciare il centro. Non ci sono riusciti”, dice orgoglioso Casini con l’ultimo filo di voce. “Speriamo che la voce che scompare sia inversamente proporzionale al flusso di voti che sta andando verso il centro”. E rivolge l’appello ai cittadini del Lazio per dirgli che se grazie a loro l’Udc supererà lo sbarramento dell’8% nella regione “avrà una funzione determinante” e “potrà proporsi alla guida del prossimo governo”.

“Abbiamo un sogno – è l’appello finale del leader Udc – che lunedí sera dalle urne appaia un Paese in cui non prevale l’arroganza ed emerga che chi si è già proposto come vincitore assoluto non lo sia. In questo modo potrà determinarsi qualcosa di nuovo, forse d’antico: che il centro ritorni protagonista”. Insomma Casini incrocia le dita e fa sapere ai “due grandi comitati elettorali” che in caso di pareggio “non staremo in panchina”. Certo la designazione del presidente del Consiglio spetta a Napolitano ma noi, avverte, “lavoreremo per questo Paese fiduciosi

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Roma, 11 apr. – (Adnkronos) – “Berlusconi ha commesso due reati in un solo colpo: ha rivelato dei sondaggi, il che e’ vietato, e ha rivelato dei sondaggi falsi, che e’ doppiamente vietato”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini nel comizio conclusivo della campagna elettorale a Castel Sant’Angelo. Per l’ex presidente della Camera il leader del Pdl, cosi’ facendo ha dato dimostrazione di un atteggiamento con cui “si violano sistematicamente le leggi dello Stato”, come d’altra parte e’ stato tentato di fare quando “si voleva che il ministro dell’Interno cambiasse poco prima delle elezioni le schede elettorali per dare condizioni di favore a Pdl e Pd sulle schede” senza contare la mossa rappresentata “dall’aver messo in pista una finta Democrazia cristiana per metterci in difficolta’, ma su questo sono stati battuti”.

Casini ha accusato Pd e Pdl di essere essenzialmente “dei comitati elettorali” che pero’ grazie alla scelta indipendente dell’Udc “imploderanno” subito dopo le elezioni: “La verita’ -ha detto Casini- e’ che la nostra presenza in campo determinera’ l’implosione di questi due finti partiti, scesi in campo solo per spartirsi l’Italia”.

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