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Nuovo numero della Voce Ufficiale della Rivoluzione Giovanile. Nel numero 016 del Daily Revolution: “Noi crediamo nella vittoria dell’Unione di Centro”.

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Nuovo numero della Voce Ufficiale della Rivoluzione Giovanile. Nel numero 015 del Daily Revolution: “Giovani moderati italiani votate Unione di Centro!”.

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Roma, 11 apr. (Apcom) – Nell’ultimo giorno di campagna elettorale Pier Ferdinando Casini svela il suo “sogno”: quello che l’Udc diventi, come era la vecchia Democrazia Cristiana, un partito di governo. E con la cupola di San Pietro alle spalle e un migliaio di persone davanti sembra parlare direttamente al presidente della Repubblica che avrà il compito di designare il futuro premier: “Nel caso in cui n‚ il Pd n‚ il Pdl dovessero vincere ci proponiamo di guidare questo Paese in una fase difficile”.

Ironia della sorte, alla fine della campagna elettorale Casini ci arriva senza voce, proprio come Silvio Berlusconi, l’ex alleato che con il suo aut aut (o dentro o fuori il Popolo della Libertà), oltre un mese fa, è stato la causa della corsa solitaria dell’Udc alle elezioni. A lui e agli ex alleati l’Udc ha riservato un video di sfottó al ritmo della canzone di Mina ‘Parole parole’. E neanche Casini gli ha risparmiato parole dure: “Ha commesso due reati, quello di diffondere sondaggi oltre il limite di legge e quello di diffonderli falsi”. Secondo Berlusconi, infatti, l’Udc non supererà lo sbarramento al Senato e, anzi, è a rischio anche alla Camera. Dati decisamente lontani dal clima che si respira a via dei Due Macelli: la soglia di sbarramento fissata per i seggi di Montecitorio non desta preoccupazione e per Palazzo Madama i centristi contano su un risultato sicuro in Sicilia, Campania e Puglia, sperano di andare oltre l’8% in Veneto, Calabria e Lazio, confidano in chi li vede conquistare seggi anche in Basilicata e Marche.

“Abbiamo fermato Berlusconi e Veltroni che volevano schiacciare il centro. Non ci sono riusciti”, dice orgoglioso Casini con l’ultimo filo di voce. “Speriamo che la voce che scompare sia inversamente proporzionale al flusso di voti che sta andando verso il centro”. E rivolge l’appello ai cittadini del Lazio per dirgli che se grazie a loro l’Udc supererà lo sbarramento dell’8% nella regione “avrà una funzione determinante” e “potrà proporsi alla guida del prossimo governo”.

“Abbiamo un sogno – è l’appello finale del leader Udc – che lunedí sera dalle urne appaia un Paese in cui non prevale l’arroganza ed emerga che chi si è già proposto come vincitore assoluto non lo sia. In questo modo potrà determinarsi qualcosa di nuovo, forse d’antico: che il centro ritorni protagonista”. Insomma Casini incrocia le dita e fa sapere ai “due grandi comitati elettorali” che in caso di pareggio “non staremo in panchina”. Certo la designazione del presidente del Consiglio spetta a Napolitano ma noi, avverte, “lavoreremo per questo Paese fiduciosi

Un gruppo dei Papaboys con Alessandra Borghese

ROMA – Alessandra Borghese, capolista nel Lazio al Senato, è stata l’unica a prendere la parola, oltre a Casini e ai candidati al Comune e alla Provincia di Roma, Ciocchetti e Dionisi, durante il comizio di chiusura della campagna elettorale : “L’Udc- ha detto la principessa- e’ l’unico partito che si richiama apertamente e senza vergognarsi alla dottrina sociale della Chiesa e che permette a cristiani come me di non subire veti”. La campagna elettorale di Alessandra Borghese è stata centrata su temni altamente etici e rivolti verso il popolo della vita, dei giovani e del sociale: UNA CERTEZZA PER I CATTOLICI CHE NEL SENATO AL LAZIO SI VEDREBBERO CERTAMENTE RAPPRESENTATI! SOSTENIAMO ALESSANDRA CON IL NOSTRO VOTO!

Roma, 11 apr. – (Adnkronos) – “Berlusconi ha commesso due reati in un solo colpo: ha rivelato dei sondaggi, il che e’ vietato, e ha rivelato dei sondaggi falsi, che e’ doppiamente vietato”. Lo ha detto il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini nel comizio conclusivo della campagna elettorale a Castel Sant’Angelo. Per l’ex presidente della Camera il leader del Pdl, cosi’ facendo ha dato dimostrazione di un atteggiamento con cui “si violano sistematicamente le leggi dello Stato”, come d’altra parte e’ stato tentato di fare quando “si voleva che il ministro dell’Interno cambiasse poco prima delle elezioni le schede elettorali per dare condizioni di favore a Pdl e Pd sulle schede” senza contare la mossa rappresentata “dall’aver messo in pista una finta Democrazia cristiana per metterci in difficolta’, ma su questo sono stati battuti”.

Casini ha accusato Pd e Pdl di essere essenzialmente “dei comitati elettorali” che pero’ grazie alla scelta indipendente dell’Udc “imploderanno” subito dopo le elezioni: “La verita’ -ha detto Casini- e’ che la nostra presenza in campo determinera’ l’implosione di questi due finti partiti, scesi in campo solo per spartirsi l’Italia”.

(ANSA) – ROMA, 11 APR – Casini ha rivolto un appello ‘in particolare ai cittadini di questa regione’ sottolineando che, in particolare per il Senato ‘se qui superiamo l’8% significa che possiamo proporci come guida del prossimo governo in una funzione determinante’. Ai cronisti che gli chiedevano se quindi fosse pronto in caso di pareggio a fare il presidente del Consiglio il candidato premier dell’Unione di Centro ha replicato: ‘E’ chiaro che non spetta a me decidere, ma al capo dello Stato’. Casini ha pero’ aggiunto: ‘Se non ci sara’ un vincitore non staremo in panchina ma lavoreremo per il Paese fiduciosi nella scelta del capo dello Stato’.

Roma, 11 apr. – (Adnkronos) – Tripudio di bandiere Udc al lato di castel sant’Angelo dove e’ appena iniziato il comizio conclusivo della campagna elettorale del partito guidato da Pier Ferdinando Casini. Il palco e’ situato davanti all’inizio di via della Conciliazione e offre una scenografia suggestiva della basilica di San Pietro che sembra dominare il leggio dal quale a breve il leader pronuncera’ il suo discorso. Ai lati, due megaschermi rilanciano una sorta di ‘blob’ con immagini di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni alle prese con annunci e dichiarazioni rilasciate negli ultimi anni.

Al Cavaliere viene riservata una colonna sonora speciale: ‘Parole, parole…’ cantata da Mina e fotogrammi tratti da ‘Forrest Gump’. Al segretario del Pd non viene risparmiata la famosa intervista da Fabio Fazio in cui annunciava che questo sarebbe stato il suo ultimo quinquennio in politica. C’e’ anche un filmato con un Bettino Craxi d’annata che saluta positivamente come “novita’ assoluta” la discesa in campo del Cavaliere.

Il primo a prendere la parola e’ il candidato sindaco Luciano Ciocchetti, che denuncia come i cittadini romani abbiano dovuto pagare sulla scia della passione cinematografica di Veltroni “50 milioni per George Clooney” mentre “neanche un euro e’ andato alle periferie”. A breve tocchera’ al candidato presidente della Provincia Armando Dionisi, prima del gran finale con l’ex presidente della Camera.