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Archive for the ‘NO A BERLUSCONI!’ Category

(ANSA) – ROMA, 11 APR – Casini ha rivolto un appello ‘in particolare ai cittadini di questa regione’ sottolineando che, in particolare per il Senato ‘se qui superiamo l’8% significa che possiamo proporci come guida del prossimo governo in una funzione determinante’. Ai cronisti che gli chiedevano se quindi fosse pronto in caso di pareggio a fare il presidente del Consiglio il candidato premier dell’Unione di Centro ha replicato: ‘E’ chiaro che non spetta a me decidere, ma al capo dello Stato’. Casini ha pero’ aggiunto: ‘Se non ci sara’ un vincitore non staremo in panchina ma lavoreremo per il Paese fiduciosi nella scelta del capo dello Stato’.

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Roma, 11 apr. – (Adnkronos) – Tripudio di bandiere Udc al lato di castel sant’Angelo dove e’ appena iniziato il comizio conclusivo della campagna elettorale del partito guidato da Pier Ferdinando Casini. Il palco e’ situato davanti all’inizio di via della Conciliazione e offre una scenografia suggestiva della basilica di San Pietro che sembra dominare il leggio dal quale a breve il leader pronuncera’ il suo discorso. Ai lati, due megaschermi rilanciano una sorta di ‘blob’ con immagini di Silvio Berlusconi e Walter Veltroni alle prese con annunci e dichiarazioni rilasciate negli ultimi anni.

Al Cavaliere viene riservata una colonna sonora speciale: ‘Parole, parole…’ cantata da Mina e fotogrammi tratti da ‘Forrest Gump’. Al segretario del Pd non viene risparmiata la famosa intervista da Fabio Fazio in cui annunciava che questo sarebbe stato il suo ultimo quinquennio in politica. C’e’ anche un filmato con un Bettino Craxi d’annata che saluta positivamente come “novita’ assoluta” la discesa in campo del Cavaliere.

Il primo a prendere la parola e’ il candidato sindaco Luciano Ciocchetti, che denuncia come i cittadini romani abbiano dovuto pagare sulla scia della passione cinematografica di Veltroni “50 milioni per George Clooney” mentre “neanche un euro e’ andato alle periferie”. A breve tocchera’ al candidato presidente della Provincia Armando Dionisi, prima del gran finale con l’ex presidente della Camera.

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(AGI) – Lamezia Terme (Catanzaro), 10 apr. – “Chi vota Berlusconi consegna alla Lega il futuro del Paese. Chi vota Berlusconi vota uno e prende due, perche’ quel legame e’ indissolubile”. Lo ha detto il candidato premier per l’Unione di Centro, Pier Ferdinando Casini, oggi a Lamezia Terme, nel corso di un comizio elettorale. “La Calabria – ha aggiunto – non e’ un problema per l’Italia, ma deve essere una risorsa per il Paese. L’Italia e’ unita, l’Italia e’ una. Non si puo’ fare una Lega al nord ed una Lega al sud. Non e’ possibile prendere i voti al sud parlando male del nord ed i voti al nord parlando male del sud. Questo e’ pacchiano”. Per Casini, poi, “l’Udc e’ l’idea di un partito democratico che dovra’ sorgere e rafforzarsi e che nulla ha a che fare con i due comitati elettorali che subito dopo le elezioni si scioglieranno. Hanno cercato di uccidere un partito nuovo – ha aggiunto – un partito che stava nascendo. Oggi, a 24 ore dalla fine della campagna elettorale che simbolicamente voglio trascorrere qui, vi dico che noi saremo determinanti in Parlamento”.

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(ANSA) – ROMA, 10 APR – L’ambasciatore americano Spogli vede come soluzione per il paese ‘un assetto trasversale?’, ‘vuol dire che gli americani hanno scaricato Berlusconi’. Lo dice Pier Ferdinando Casini candidato premier per l’Unione di centro nel corso della registrazione di Sky Tg 24 pomeriggio. L’ambasciatore americano Ronald Spogli, questa mattina dalle pagine dei quotidiani italiani, infatti, ha sostenuto che ‘le ricette dei due schieramenti si sovrappongono, e’ un bene che ci sia un terreno comune. Per risolvere i gravissimi problemi che affliggono il paese serve l’assetto politico giusto’. Per il leader dell’Udc dunque anche Bush ha capito che ‘un governo della destra populista non serve all’Italia. Per il Pdl e’proprio una bella smentita’.

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(AGI) – Roma, 10 apr. – “In caso di pareggio, io sono qui ma la scelta del premier spettera’ al Capo dello Stato”. Lo ha detto il candidato premier per l’Udc, Pier Ferdinando Casini, durante la registrazione dell’approfondimento pomeridiano di Skytg24 (in onda oggi alle 14.35). “Nessuno – ha proseguito – potra’ imporre i propri nomi al presidente della Repubblica”, al quale spetta la decisione finale “senza che nessuna interferisca”. Sulla possiblita’ che l’incarico venga conferito a lui, Casini ha concluso osservando che “guidare il paese non e’ una scelta ma un dovere se ci sono le condizioni”.

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ERA cominciata con toni talmente bassi da sbadigliare. E’ proseguita con qualche fuoco d’artificio su Alitalia e pensioni. Ma si sta concludendo nel modo a lui più congeniale. Il Cavaliere si è rimesso i panni dell’uomo solo contro tutti. E, soprattutto, della vittima di “poteri terzi” che gli impediscono di cambiare il Paese.  Il Quirinale, a più riprese. Il Viminale, colpevole di confondere gli elettori con le schede. I magistrati, che andrebbero sottoposti a test di sanità mentale. I meccanismi democratici in genere, con il generico ma insistito allarme su possibili brogli. Il fair play è finito. Non solo nei confronti dell’avversario o di Casini, verso i quali il tono polemico di Berlusconi è andato via via crescendo. Ma soprattutto il fair play è finito nei confronti delle Istituzioni. Che, come ha detto solo pochi giorni fa, “gli saranno tutte contro”.

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(AGI) – Roma, 9 apr – Se Silvio Berlusconi o Walter Veltroni andranno a palazzo Chigi, l’Italia sara’ l’unico Paese occidentale ad avere un capo del Governo eletto, che non ha mai avuto un confronto tv con un competitore in campagna elettorale. Bush lo ebbe con Kerry nel 2004. Ci sara’ sicuramente un confronto tv fra Mc Cain ed il vincente della sfida Clinton-Obama. Sarkozy si confronto’ in tv con Royal. Merkel si confronto’ con Schroeder. Zapatero con Rajoy. Solo Brown non ha sostenuto confronti in tv, ma il premier britannico ha sostituito Blair a Downing Street e non ha ancora affrontato le elezioni politiche. Berlusconi e Veltroni proseguono intanto i loro soliloqui in tv senza contraddittorio. Nei due mesi antecedenti le elezioni, Berlusconi, con Unomattina di oggi, e’ giunto a quota 18. Veltroni, con Porta a porta di questa sera, e’ giunto a quota 16. Berlusconi e Veltroni sono gli unici ad avere ottenuto tre presenze ciascuno da Vespa senza contraddittorio. Berlusconi e’ l’unico ad avere ottenuto tre presenze in studio al Tg4. Berlusconi e’ l’unico finora ad avere ottenuto due presenze in solitudine ad Unomattina. Berlusconi e Veltroni sono gli unici ad avere ottenuto la replica in seconda serata su Primo piano di ampi stralci delle loro conferenze stampa in prima serata (1 aprile). La musica non cambia nei tg. Ieri la Rai ha confermato che, nel periodo 11 marzo-7 aprile, Berlusconi e Veltroni hanno ottenuto il 61,9% del tempo di parola nei tg Rai. Bertinotti il 9,6%. Casini il 9,4%. Boselli il 3%. Santanche’ il 2,5%. Sui tg Mediaset Berlusconi spopola. Nel periodo 7 febbraio-27 marzo, i dati del Centro d’ascolto per l’informazione radiotelevisiva indicano che il Pdl ha ottenuto il 37,67% degli ascolti nei tg, il Pd 24,8%, Sa 8%, Udc 7,56%, Lega 4,26%, La Destra 3,07%, Ps 2,91%.

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