Pier Ferdinando Casini (Bologna, 3 dicembre 1955) è un politico italiano.
(DA WWW.WIKIPEDIA.ORG)
È stato Presidente della Camera dei deputati nella XIV Legislatura. Attualmente è il leader dell’UDC ed il CANDIDATO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PER LE ELZIONI POLITICHE DEL 13 E 14 APRILE. Riveste anche il ruolo di Presidente dell’Unione Interparlamentare e di presidente dell’Internazionale Democristiana.
Biografia
Dopo aver ottenuto nel 1979 la laurea in giurisprudenza, iniziò la sua carriera nel mondo del lavoro come dirigente d’azienda. Nel 1980 inizia la sua attività politica nella Democrazia Cristiana, come consigliere comunale a Bologna, fino all’elezione alla Camera dei deputati nel 1983. Prima delfino di Antonio Bisaglia, con la sua scomparsa divenne fra i più stretti discepoli di Arnaldo Forlani, che, dopo essere arrivato alla segreteria del partito, scelse il giovane e promettente Casini nella direzione nazionale. Nel 1993, con l’inizio del periodo di rinnovamento della Democrazia Cristiana di Mino Martinazzoli, Casini prende posizioni non in linea con la politica del partito, essendo favorevole a un’alleanza con la Lega Nord di Umberto Bossi, il Movimento Sociale Italiano di Gianfranco Fini e la nuova formazione politica di Silvio Berlusconi, nel quadro di una ipotesi che prevedeva, con la legge Mattarella che cambiava il sistema elettorale in senso maggioritario, la possibile formazione di un bipolarismo, cioè di due grandi coalizioni alternative. Motivato anche dal timore che la Democrazia Cristiana, alimentata dalla sua ala di sinistra, arrivi a stringere alleanze con il Partito Democratico della Sinistra di Achille Occhetto, si allontana dal partito. Così sotto la guida di Mastella e Casini, mentre Martinazzoli fa nascere il Partito Popolare Italiano, in polemica con il partito fu fondato il 23 gennaio 1994 il Centro Cristiano Democratico (o CCD).

Con la vittoria nella successiva legislatura della sua coalizione, il 31 maggio 2001 viene eletto Presidente della Camera dei deputati. Nel 2002 CCD e CDU, insieme con Democrazia Europea, si fondono nell’UDC. Il 19 ottobre 2005, è stato eletto Presidente dell’Unione Interparlamentare durante la centotreesima assemblea di Ginevra. Il 28 gennaio 2006 viene eletto presidente dell’Internazionale Democristiana (IDC) succedendo a José María Aznar.
Nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 2006, Casini si è posto in prima linea, promuovendo la possibilità, insieme a Gianfranco Fini (ma in disaccordo con un altro importante alleato della Casa delle libertà, la Lega Nord), di una loro possibile alternativa, in caso vengano raccolti un numero di voti maggiore rispetto a quelli di Silvio Berlusconi, per la carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. L’UDC decide di presentare il suo cognome nel nuovo simbolo del partito. Al deposito del programma è stato, però, Silvio Berlusconi a essere designato capo della coalizione.
Durante il III Congresso dell’UDC che si è svolto a Roma dal 13 al 15 aprile 2007 Casini ha chiesto esplicitamente ai delegati di consolidare la linea perseguita dal partito negli ultimi tempi, a guida di Casini e Cesa, dichiarandosi indipendenti dalla Casa delle Libertà e di intraprendere iniziative autonome nell’opposizione al centrosinistra; contrapponendosi così a Carlo Giovanardi il quale ha chiesto una riapertura del dialogo con la CdL in nome del comune essere alternativi alla sinistra e di avviare un percorso di alleanza e collaborazione con tutti i soggetti che aderiscono al Partito Popolare Europeo e si richiamano all’area politica di centro.
La linea di Casini è risultata la più convincente tanto che Cesa è stato riconfermato segretario con l’86% dei delegati, mentre Giovanardi riceve il 14%. Nelle conclusioni, Casini definisce l’UDC non come il fine, ma come il mezzo per la costruzione di un partito dei moderati che abbia come riferimento il PPE, confermando le posizioni del partito sull’azione parlamentare e sulla distinzione rispetto agli altri partiti del centrodestra. In occasione delle elezioni parlamentari del 2008, decide di abbandonare l’alleanza con Silvio Berlusconi, e di presentarsi da solo come candidato premier.
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I PENSIONATI UNITI APPOGGIANO CASINI
Non solo i GIOVANI appoggeranno Casini e l’UNIONE DI CENTRO alle imminenti Elezioni 2008.
Forti del centinaio di gruppi organizzati, movimenti, associazioni, sindacati di base, … i PENSIONATI UNITI della F.I.P.U. (Feder.Ital. P.U.) , “moderati” per antonomasia, non possono che guardare con enorme interesse al Centro, che offre peraltro il programma più “sociale” e a favore della Famiglia , ispirandiosi dichiaratamente ai valori cristiani.
La Politica (quella Alta) è un insieme di Valori Etici e Potere: se togliessimo , come pretenderebbero le più grandi formazioni, dal dibattito , l’ETICA , cosa resterebbe ? Solo la “casta”, il “potere”.
E gli Anziani & Pensionati, non va mai dimenticato mai, sono un terzo della popolazione ed addirittura il 40 % dell’intero Elettorato Attivo del Paese.
TRE SONO LE LIBERTA’ ACAUISITE DAL PENSIONATO al momento della sua “andata in pensione” : libertà da orari e padroni ; libertà da ideologie spesso superate , di parte, se non obsolete del tutto ; LIBERTA’ DI VOTARE CHI SI VUOLE SECONDO COSCIENZA e senza condizionamento alcuno.
I PENSIONATI UNITI APPOGGIANO CASINI
Forza presidente casini!
Dispiace che lo attaccano tutti a Casini.. Si può aver sbagliato.. Ma da qunado siamo piccoli che ci dicono sbagliando si impara..!!
Percui secondo me ora Pir ferdinando Casini e una brava persona. E penso anche che sia l’ideale come presidente..
forza presidente casini sei il migliore
Caro Presidente, da anni sono in politica e sono cresciuta nella Democrazia Cristiana avendo come insegnante l’On.le Andreotti. Ho partecipato a qualche convegno della IDC. Vorrei conoscere meglio questa NGO. Grazie cordiali saliti e auguri per la Sua carriera politica
Elvira Balzano