CASINI: ‘IL CENTRO C’E’ E FARA’ DA GUARDIANO’
Aprile 14, 2008 di casinipresidente
Roma, 14 apr. (Adnkronos) - “Il centro c’e', esiste”. Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini tiene a sottolinearlo, affermando: “abbiamo superato la prova. Da oggi, dovremo concretizzare nel Paese un partito forte che sappia reggere la sfida”.
Casini si dice “comunque contento di questo risultato elettorale. Noi abbiamo contratto un patto di lealta’ con gli elettori, che ci ha portato ad assumere una posizione diversa sia dal Pdl che dal Pd. Oggi, il nostro cammino obbligato e’ di essere i guardiani del cittadino”. Quanto al bipolarismo, per Casini “non stiamo certo andando verso un bipartitismo, ma verso una sorta di sistema politico tedesco senza la legge elettorale alla tedesca, con 5 o 6 forze politiche presenti in Parlamento esattamente come in Germania”. Penalizzati dall’attuale legge elettorale, che pure l’Udc ha votato? “No, non siamo pentiti di niente -replica Casini- bastava qualche punto decimale in piu’ per far scattare qualche altro senatore per l’Udc, ma anche in quel caso non vi sarebbe stato nessuno sconvolgimento della situazione politica e parlamentare”.

Non è andata male, ma poteva andare peggio. Quindi prepariamoci a lavorare per dare il nostro contributo alla rinascita del paese.
Auguro a Silvio Berlusconi di lavorare bene per il bene dell’Italia.
Buon lavoro a tutti!
PARTITO INTERNETTIANO
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IL GIORNALISMO POST-INTERNETTIANO DEVE ESSERE SOPPRATTUTTO SERVIZIO SOCIALE E SE INTERVIENE SULLA CAMORRA DEVE CHIAMARE IN CAUSA LA MAGISTRATURA E GLI UOMINI DELLE ISTITUZIONI PAGATI DALLO STATO PER FAR RISPETTARE LA LEGGE E SMASCHERARE I MISERABILI POLITICI CONNIVENTI.
IL GIORNALISMO DI SANTORO, CHE PROBALIMENTE NON CONOSCE LE MULTIANGOLAZIONI DELLA COMUNICAZIONE INTERNETTIANA, NELL’ ULTIMA TRASMISSIONE, NON DENUNCIA LE OMISSIONI DEGLI UOMINI DELLE ISTITUZIONI, NON CONSEGNA I NOMI DEI POLITICI VERI RESPONSABILI CHE DAL DEGRADO TRAGGONO PROFITTI MA CI INFORMA CHE LA CAMORRA ISPIRA FILM E SCENOGRAFIE, CHE E’ IMPRENDIBILE, CHE PROSPERA NEL SUD.
INVECE DI EVIDENZIARE CHE LE PAZIENTI POPOLAZIONI MERIDIONALI SONO VITTIME DELLA SITUAZIONE PER LA PALESE LATITANZA DELLO STATO, LASCIA INTENDERE CHE SONO CONNIVENTI.
Il gruppo San Francesco scopre nella presa di posizione del segretario nazionale del partito internettiano Francesco Miglino in occasione della trasmissione “SUD” a firma di Michele Santoro, molte affinità con l’ attuale messaggio di Michele Santoro sulla gente del Sud:
“ PERVERSIONE DI SANTORO E NON “SUD” DOVREBBE CHIAMARSI LA TRASMISSIONE DI RAI 3 SUL MERIDIONE.
SONO INCALCOLABILI I DANNI MORALI ED ECONOMICI CHE IL DELIRIO DI SANTORO CONTINUA A PROCURARE ALL’ IMMAGINE DEL SUD ABITATA DA 26 MILIONI DI CITTADINI DI GRANDE DIGNITA’, CIVILTA’ E CULTURA A CUI L’ ITALIA DEVE TUTTO.
Non sappiamo se la deontologia di un giornalista pagato con danaro pubblico permetta di varcare impunemente i canoni dell’ obiettività e della verità, di cancellare da intere regioni ogni dignità e sconfinare nella calcolata scelta di argomenti per ferire, diffamare, soddisfare il desiderio incontenibile e malsano di rappresentare il degrado e ostentarlo come prova forte della condizione meridionale. Non sappiamo se l’ autocompiacimento masochistico inconsapevole, estremizzato dall’ impellenza delirante di una estroversione viscerale, possa prescindere dai contenuti e dall’ uditore e possa definirsi documento, informazione. Nessuno vieta a Santoro di rappresentare le proprie patologie fra amici, negli ambiti ristretti di una filo-drammatica. Ma avere l’arroganza di propinare come documento probante a milioni di Italiani e di stranieri la propria lettura personale distorta come oggettiva della realtà del Sud, orientando giudizi e creando condizionamenti nei rapporti tra persone e tra popoli, è pura malvagità, è un’ operazione antisociale che alimenta pericolose tendenze antimeridionali.
E’ evidente la faziosità con cui sono puntate le telecamere di Santoro, l’ ostinarsi delle storie di sventurati, le inquadrature lunghe ed ossessive sul degrado, il compiacersi premuroso di dire al mondo che il Sud è abitato da una umanità degradata ed arresa come scelta di vita.
Ci vorranno decenni prima che intere generazioni di giovani del Nord superino e chiariscano i pregiudizi ed il disprezzo verso il Sud inoculati da Santoro. L’ apologeta dell’ accanimento impietoso e violento per immagini sulla condizione umana sventurata, priva di coscienza critica, disconosce sia la poesia pasoliniana che il cristianesimo precostantiniano con cui il Parsanese nobilitava gli sventurati del villaggio.
Santoro, ex funzionario del PCI di Salerno, come il suo partito, dimostra di non avere la carica culturale e morale per accusare frontalmente i carnefici , che nel Sud hanno nome e cognome e scambia per denuncia il facile sensazionismo, rappresentando incolpevoli in una abiezione spettacolare intrinsecamente colpevole. Ed il vuoto dei referenti e di messaggi non va oltre l’ offrire vittime sacrificali per rafforzare i “valori” borghesi e le feroci gerarchizzazioni della società consumistica. Priva dei postulati culturali della denuncia circostanziata, che smaschera i veri colpevoli, la rappresentazione diventa impietosa, macabra, e lascia trapelare un cinismo contorto e morboso .
Nessuna denuncia definita, nessun nome consegnato alla Magistratura, solo timidamente pronunciati i nomi di Gava e Patriarca. Il delirio di Santoro che ha cercato di nobilitarsi evocando atmosfere pasoliniane, non aiuta l’ analisi sui veri mali del Meridione, ma soddisfa solo la domanda di quella parte del Nord che vuole prove che attestino l’ inferiorità e il degrado di un Sud da cui prendere le distanze.
Francesco Miglino”
Gruppo San Francesco
Partito internettiano