BUTTIGLIONE: ‘UDC IMPEDI’A BERLUSCONI DI FARSI AFFARI SUOI’
Aprile 8, 2008 di casinipresidente
Roma, 8 apr. (Apcom) - “Berlusconi dice che noi dell’Udc, ed io in particolare, non gli abbiamo permesso di fare tutto quello che voleva. È vero. Tutte le volte che ha cercato di fare gli affari suoi e non gli affari del popolo italiano noi lo abbiamo distolto. Ma lui di questo non parla”. Cosí il presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione, replica al leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi.
“Quando deve esemplificare - prosegue Buttiglione - parla di una riforma dei servizi pubblici di utilità locale che io non gli avrei consentito di fare. Ebbene: questo è evidentemente falso.
La riforma dei servizi pubblici di utilità locale, eventualmente, non toccava a me farla, ma al responsabile della Funzione Pubblica. Io dovevo soltanto tradurre in Italia, riportare nell’ordinamento italiano una direttiva europea, cosa che ho fatto garantendo quel livello di liberalizzazione che veniva richiesto dalla direttiva, n‚ piú e n‚ meno. Anche per fare questo mi sono dovuto scontrare con la resistenza feroce della Lega, la quale non voleva neanche quella limitata riforma che io, in ottemperanza alla direttiva europea, ero tenuto a fare. Devo dire per un elementare senso di giustizia che altrettanto feroce di quella della Lega fu allora l’opposizione dei Ds”.
“Quanto alla riforma della cooperazione per bloccare le società per azioni travestite da cooperative per non pagare le tasse e per fare concorrenza sleale alle imprese oneste - sottolinea Buttiglione - ricordo a Berlusconi che i miei attacchi su questo punto mi hanno pure provocato una querela da parte del presidente delle cooperative rosse. E mi ricordo anche che la riforma della cooperazione la abbiamo fatta ed è una buona riforma che ha fatto pagare le tasse alle cooperative ma non in modo tale da distruggere le cooperative come Berlusconi invece avrebbe voluto fare. Noi abbiamo salvato le cooperative vere, distinguendole dalle false cooperative, abbiamo fatto pagare le tasse alle cooperative, ma in un modo tale da non distruggere il sistema cooperativo. Forse Berlusconi ha dimenticato che la cooperazione è un valore tutelato dalla Costituzione della Repubblica Italiana”.
Ma secondo il presidente Udc “il piú grande fallimento del governo Berlusconi” è stato il problema della giustizia “perch‚ lo si è voluto affrontare partendo dai problemi processuali di Berlusconi e non dagli interessi veri del popolo italiano. In questo modo siamo riusciti a spingere nelle braccia della sinistra anche gran parte dei magistrati che volevano soltanto fare il loro lavoro ed essere rispettati nella loro funzione”.
“Quanto al tema della par condicio - conclude Buttiglione - noi ci siamo opposti ad una politica tutta centrata sulla televisione a favore invece di una politica in mezzo al popolo, perch‚ siamo convinti che l’altra politica da un vantaggio straordinario a chi ha piú soldi e piú televisioni. Se questa è una colpa, siamo colpevoli. Quando si parla di queste cose sarebbe bene consultare le carte, se come nel caso di Berlusconi evidentemente non si ha buona memoria”.

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