ANCONA – Critica Silvio Berlusconi ma esclude anche convergenze col Pd di Walter Veltroni. Eccolo Pier Ferdinando Casini che ribadisce la linea alla vigilia del tour marchigiano. Due tappe, Ascoli e Loreto, in programma per domani. Il candidato a presidente del consiglio per l’Udc torna così, come una vecchia conoscenza. L’ordine della scaletta racconta che Casini partirà da Ascoli Piceno, alle 11, con un comizio al Teatro Ventidio Basso. Il passo successivo sarà verso Loreto: nella città della Santa Casa arriverà alle 16 e 30. L’appuntamento per tutti i simpatizzanti è al Palacongressi che è in grado di ospitare oltre 1300 persone: per non mancare l’incontro si stanno organizzando pullman da tutta la regione e piazzando maxi-schermo.
“E’ il nostro campione e sarà presente in tutte le arene. Davvero instancabile”. Antonio Pettinari, segretario regionale dell’Udc non trattiene l’entusiasmo. “Casini? E’ molto di più di un candidato- premier, lui rappresenta un valore aggiunto”. Tra il calendario da mettere a punto e l’orgoglio da arriva-il-big-in-casa, Pettinari va di propaganda: “E’ ammirevole il coraggio e l’orgoglio con il quale in questi giorni parla di programmi, niente toni strillati: sa bene che l’elettorale è stanco di tanto caos”. Più ammirazione che propaganda, verrebbe da osservare. E chiude: “Scegliere Casini significa darsi una prospettiva”.
Amedeo Ciccanti, per pura questione di origini, lo aspetterà nella sua Ascoli. Da candidato a candidato già nei giorni scorsi aveva espresso tutta la sua soddisfazione: “Il fatto che Casini abbia scelto le Marche, al pari degli altri leader, dimostra che la nostra regione ha molto peso in questa consultazione elettorale”. E dà pure il valore di questo peso Ciccanti: “I sondaggi qui ci danno al 9%”.
domani ci sarò ad ascoli…spero di poterti stringere la mano.
continua così pier ferdinando
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