“Tutti i processi aggregativi costruiti sulla serietà sono positivi”.
Parlando a ‘Omnibus’ della possibilità di un accordo tra l’Udc e gli altri partiti di centro che si presenteranno alle elezioni, Pier Ferdinando Casini dice di sperare nell’eventualità di una “convergenza di idee”, convinto che ci sia “uno spazio tra il Pd e il Pdl”.

“Io lavoro per unire tutti senza supremazie da parte di nessuno- sottolinea- , ma con la consapevolezza che questa battaglia si deve fare con decisione senza perdere tempi inutili in cose inutili”.
Porta chiusa invece all’intesa con la lista ‘Pro-life’ di Giuliano Ferrara non solo perché “Ferrara è molto più amico di Berlusconi” ma anche perché sono mille le perplessità “su una lista monotematica” sull’aborto. Discorso diverso invece per la battaglia sulla moratoria lanciata dal direttore de ‘Il Foglio’ che giudica una giudica una campagna “interessante”.
Circa la delicata situazione in Sicilia, il leader dell’Udc apre invece a una soluzione che veda ricompattarsi tutta la ex Cdl per le elezioni regionali: “Io non ho problemi- dice- che si faccia un’alleanza di tutto il centrodestra. E’ una scelta autonoma, su cui non voglio intervenire, ma se c’è stato un giudizio positivo sull’alleanza di centrodestra in quella regione, allora va bene. Per le amministrazioni locali- spiega- non c’è una regola ferrea”.